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DOMENICA 27 APRILE - CAIFAMILY: RIFUGIO NASEGO
Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello andata: 430 m.
Durata andata: 1,5 ore
La gita si svolge su sentiero segnato non difficile e molto panoramico. Punto di partenza della gita è la Pineta di Lodrino che si estende sopra l’abitato, raggiungibile dal paese
seguendo le indicazioni; l’auto si può lasciare nei pressi del monumento ai Caduti o sul piazzaletto situato un centinaio di metri sopra dove ci sono la segnaletica relativa all’itinerario. Ci si incammina verso destra fino a un vicino slargo con tavoli da pic-nic e una fontana; si sale a sinistra seguendo il sentiero che poco sopra prende a snodarsi verso destra su un tratto quasi pianeggiante al termine del quale riprende poi a salire.
Si continua seguendo la bella traccia che, attraversata la val Gavregna, prosegue con susseguenti giravolte tra costoni rocciosi e vallette. Ad un certo punto si presenta un bivio: prendendo il nuovo sentiero che si inoltra verso destra, si va direttamente al rifugio, mentre seguendo la vecchia traccia che sale a sinistra si perviene in località Nasego dove si apre una caratteristica e pianeggiante conca con una vecchia baita. Fino a non molti anni fa c’era pure una bella pozza d’abbeverata. All’estremità orientale di detta conca, al suo lato destro, c’è un passetto, valicato il quale in pochi passi si accede al sottostante rifugio che fino all’ultimo non si vede. Dal rifugio, per salire al monte Palo bisogna ritornare nella conca, portarsi alla baita e da questa, seguendo la traccia segnata che sale verso sinistra, attraverso l’erbosa dorsale spartiacque, in una mezz’oretta si tocca la cima del monte. Il monte Palo offre un panorama a 360° sulle prealpi bresciane; guardando in basso verso sud-ovest si coglie uno scorcio di Lodrino.
Capigita: Lisa Gandolfi e Mario Bellotti
Ritrovo alla stazione di Bornato alle ore 8:00 (parcheggiare presso il cimitero di Calino).
In treno fino a Sulzano, poi Traghetto per Peschiera Maraglio.
DOMENICA 27 APRILE - MTB: PONTE CAFFARO - CIMA TOMBEA
(escursione originariamente programmata per il 13 aprile)
Difficoltà: MC+ (Medio)
Partenza e arrivo: Ponte Caffaro (BS)
Dislivello positivo: 1575 m.
Quota max: 1861 m.
Percorso totale: 49 Km
Escursione in MTB dove è richiesta media capacità tecnica e buon allenamento di base. Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ma diventa più impegnativo dopo l’Alpe di Storo nel percorrere la carrareccia che sale a Cima Tombea.
Partenza da Ponte Caffaro, su fondo asfaltato in salita si raggiunge Bondone. Da qui si prosegue per l’Alpe di Storo dove poco prima, si devia per Cima Tombea. Percorsi i tornanti su fondo sterrato si raggiunge Bocca di Cablone, seguendo strada Tombea si completa l’ultimo tratto prima dell’arrivo a Malga Tombea. L’escursione prosegue con il ritorno all’Alpe di Storo, da qui ci si dirige verso Fastaggio dove inizia la discesa verso la zona industriale di Storo. Seguendo il torrente Palvico si raggiunge l’abitato di Storo quindi la località Cà Rossa da dove, imboccata la ciclovia della Valle del Chiese, si rientra a Ponte Caffaro.
Capigita: Alberto Baldin e Santino Bellotti
DOMENICA 30 MARZO - CAIFAMILY: COLLI DI SAN GIOVANNI, TOMENONE, SAN GEMINIANO
Difficoltà: E (Escursionistica)
Dislivello Positivo: 160 m.
Durata andata: 2 ore
Lasciata l’auto nei pressi di via Cornella a Montello (BG), percorriamo via Cornella e via Locatelli, al cui termine inizia il sentiero che percorre il crinale del Colle San Giovanni, lembo più orientale del sistema collinare del Tomenone.
Si arriva alla croce del Colle San Giovanni (290m) il panorama è completamente chiuso dalla vegetazione. Si procede sul sentiero del crinale che, con saliscendi, porta alla cima del Tomenone (370m). Il pennone con la bandiera tricolore e il panorama sulla pianura ne fanno un posto privilegiato per una
merenda e per osservare gli aerei in volo su Orio al Serio.
Una breve discesa fino al Casello di San Marco, un antichissimo ricovero di attrezzi che fungeva anche da riparo per i contadini.
Il Casello San Marco è inserito in un parco pubblico dove sono a disposizione tavoli e panche, una piccola fontana, un campo da pallavolo, scivoli e altalene. Si intravedono i ruderi della torre di San Giovanni, sulla cima del Colle Alto/San Geminiano (332m), che potremo raggiungere con breve deviazione dalla strada, che poi incrocia via Foppe e riporta in via Cornella.
Capigita: Gloria Svanini e Alessandro Chiari







