La prima sede (come compare nella bozza del bollettino del 1947) è in piazza Zanardelli presso il Bar Centrale - tel. 128 *
*Notiziario N1 - 1947 - Apri la riproduzione
I documenti non chiariscono se, prima del 1974, esistesse un luogo in cui il consiglio ed i soci potessero ritrovarsi. Dai verbali non emerge. Anzi, ad ogni elezione del consiglio direttivo, sui documenti, viene registrata la necessità che i vari incaricati si scambiassero documenti e materiali: è segno evidente che non esisteva un luogo unico per la conservazione degli stessi e per riunirsi.
Ma dove si incontravano i consiglieri per discutere gli ordini del giorno? Nei verbali, purtroppo, solo in un paio di casi viene citato il luogo del ritrovo:
- nel verbale del consiglio direttivo del 12 giugno 1955 viene specificato "... nella sede del CRAL [Centro Ricreativo Aziendale Lavoratori - ndr] di Chiari come luogo in cui si tiene l'assemblea generale dei soci;
- nel verbale del 17 novembre 1963, si decide la successiva "Riunione dell'assemblea Mercoledì alle 21 presso il Bar del Cinema."
1974: Seconda sede Oratorio
Dal verbale del Consiglio Direttivo del 6-2-1974:
[...] 4°) Il Presidente [Tullio Rocco - ndr] informa che, a seguito di accordi col Rev. Armando Nolli, è stata offerta la possibilità alla ns. sezione di utilizzare, quale sede , una saletta dell'oratorio Maschile. Come contropartita è stato chiesto un certo impegno ad effettuare qualche gita estiva per i ragazzi dell'oratorio.Viene deciso che la sede venga aperta una sera alla settimana tutti i giovedì feriali dalle ore 21.- alle ore 22,30. E' stato deliberato pure l'acquisto di una piccola libreria da poter chiudere a chiave, per deporvi le guide e le altre pubblicazioni. [...]
NOTA simpatica: nel 1978 una dozzina di clarensi che frequentavano le sezioni di Coccaglio e Rovato, vuole dare vita al sodalizio e chiede una stanza presso l'oratorio a Don Armando Nolli; quest'ultimo è disponibile, ma li informa che proprio all'oratorio vi è già la sede della Sezione del CAI di Chiari**
1978: Terza sede: piazza Martiri della Libertà angolo via Lupi di Toscana con A.N.A.
Dal verbale del Consiglio direttivo del 28-12-1978:
[...] Il Presidente [Giuseppe Nelini ndr] informa della possibilità di avere in affitto dal locale Gruppo Associazione Naz. Alpini una stanza situata sopra la loro sede in Piazza Martiri della Libertà con ingresso da Via Lupi di Toscana e con la possibilità di usare anche della sede degli Alpini purché vi sia presente un loro delegato, locale da adibire a sede della nostra sezione, onde potervi ritrovare a nostro piacimento e raccogliere guide, pubblicazioni, archivio e quel poco materiale ora presso alcuni soci. Canone annuo L. 50.000; durata della concessione 1979-1984 con possibilità di rinnovo. Il gruppo Alpini darà in prestito un tavolo e una decina di sedie, a nostro carico la sistemazione del locale (impianto elettrico, tinteggiatura e quanto altro sarà opportuno fare). Dopo ampia discussione il Consiglio delibera di accogliere la proposta del Presidente dando mandato allo stesso di perfezionare l'accordo.Il Consiglio decide di recarsi, terminata la seduta di Consiglio, a visitare il locale. [...]

Questa è Piazza Martiri della Libertà da cui si intravede (quasi al centro della cartolina) l'angolo via Lupi di Toscana. I più giovani probabilmente faranno fatica ad orientarsi a causa del monumento "Ai Caduti" che più recentemente è stato spostato verso il parcheggio a sinistra (dietro la sede AST) lasciando il posto all'area pedonale di fronte al Moderno.
Di seguito un'altra prospettiva della piazza già Umberto I. L'angolo via Lupi di Toscana è nascosto dagli alberelli sulla destra.

***** Le 3 cartoline che compaiono in questa pagina sono state gentilmente fornite dal collezionista Sig. Roberto Bedogna, già vicepresidente della sezione negli anni '70 e '80
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1984: Quarta sede: Via Cardinal Rangoni, condivisa con ANA ***
A seguito della ristrutturazione prevista per lo stabile di piazza Martiri della Libertà, A.N.A e C.A.I. sono costretti a trovare un'altra sede che viene identificata in via Cardinal Rangoni, 13.
"In seguito alla ristrutturazione del fabbricato fummo costretti a cercare una nuova sede e la trovammo in via Rangoni nello stabile delle figlie di Sant'Angela Merici. Il CAI, che contattò per primo la proprietà, decise di restituire il favore e propose agli alpini di continuare la coabitazione e loro, che erano più numerosi e più "ricchi" del CAI, sottoscrissero il contratto di affitto e ristrutturarono i locali, rendendo la sede davvero calda e accogliente: due stanze con un bel camino (per niente fumoso) e ripostiglio al piano superiore. Al CAI la disponibilità della sede il Giovedì e qualche Lunedì o Mercoledì per il consiglio direttivo, e agli alpini il resto della settimana. Nel frattempo i soci del CAI, da poche decine, sono diventati alcune centinaia, le iniziative si moltiplicano, lo spazio e le sere a disposizione non bastano più e così diventa inevitabile trovarsi una sistemazione in proprio." ***
Per questo motivo già nel febbraio 1988 il CAI comincia la ricerca di un possibile sito da adibire a sede esclusiva della sezione. Nell'archivio si trova una lettera, datata 5 febbraio 1988, indirizzata Al Comune, Alla Compagnia di S. Orsola - Figlie di Figlie di S. Angela, alla Biblioteca Morcelli Repossi, nella quale, dopo aver illustrato il carattere "ricreativo, culturale e sociale indirizzato alla crescita morale e civile dei propri aderenti [...] con una partecipazione sempre in crescendo dei cittadini clarensi e dei paesi limitrofi [...]", chiede "la disponibilità di locali di Sua proprietà da da adibire a sede della sezione clarense del C.A.I.". La Compagnia di S. Orsola risponde prendendo tempo, per "riesaminare "la richiesta. Il Comune con lettera del 23 marzo, firmata dal Sindaco Dott. Alberto Cenini, comunica che "non vi è disponibilità di un locale comunale da adibire a sede di codesto Club". Sollecitato, il Comune darà la stessa risposta il 16 settembre 1988.
A questo punto è il CAI che, con lettera al Comune del 14 novembre 1988, propone al comune individuando la una possibile soluzione nel "garage attiguo alla rimessa dell'ambulanza AIDO (piazzale pesa) e relativi portici che la nostra sezione provvederà a chiudere per adeguarli alla funzione di sede." Il 28 novembre il Sindaco risponde che "con decisione giuntale del 22.11.1988 ha assegnato a codesta sezione le ultime due campate attigue alla rimessa stessa". Al CAI "provvedere all'adeguamento ed alla sistemazione dei locali [...]".
A gennaio 1989, il Presidente CAI Santino Goffi inoltra all'uff. Tecnico del Comune il progetto di adeguamento. Il 28 marzo1989, in assenza di conferma, il Presidente Goffi, sollecita.
Il 6 aprile 1989 Il Sindaco "invita codesta sezione a voler quantificare la spesa ...".
Il 18 maggio 1989 il Presidente inoltra al comune il preventivo dettagliato che ammonta a 41.709.670 Lire. Ma qualcosa andrà storto, infatti il 28 giugno 1989 il Presidente Goffi chiede al Comune di disporre "in alternativa" dei "locali in via Cavalli, ora occupati dalla Cooperativa per lo sviluppo artigiano che dovrebbero rendersi liberi nei primi mesi del prossimo anno [1990 ndr]".
La soluzione viene considerata dal Comune ed accettata. Infatti, nel verbale del Consiglio Direttivo del 5 marzo 1990 si legge:
Ordine del giorno: assegnazione sede CAI: presente l'assessore Lupatini che ha proposto per la nuova sede CAI due alternative, via Cavalli o la Villa Mazzotti, il consiglio è propenso per la sede di via Cavalli. L'assessore si è impegnato di sostenere questa scelta nella riunione di giunta. [...]
Di seguito, nel verbale del Consiglio Direttivo del 3 settembre 1990 è riportato:
"[...] Dopo il sopralluogo il Consiglio decide di:
- chiedere in comune per l'abbattimento del fuoco per fare un'apertura tra le due stanze;
- togliere la moquette dei pavimenti e sostituirla con piastrelle [...];
- sistemare il vano cucina sostituendo lavandini e relative tubazioni;
- togliere i tubi del vecchio impianto a gas (non utilizzato) e rifare l'impianto elettrico;
- spostare il contatore elettrico vicino alla porta d'ingresso;
- chiedere l'allaccio per il contatore del gas e fare il relativo impianto;
- perlinatura di tutte le pareti filo all'altezza di m. 1,50;
- decidere l'impianto di riscaldamento, si è propensi x 3 termoconvettori; sistemare il gabinetto (non c'è acqua) [...]"
In più, l'Associazione Nazionale Alpini di Chiari, informa circa la scadenza del contratto della sede di via Cardinal Rangoni: nel Verbale 33 del 4/10/1993: all'ODG si riferisce della discussione, al punto: "2) riguarda una lettera ricevuta dagli alpini riguardante la sede [...] L'associazione alpini di Chiari ha inviato una lettera al CAI in cui avvisano la nostra associazione del termine del loro contratto di affitto dei locali al 31/12/1993. Si deve quindi contattare il responsabile comunale per avere la situazione reale della sede che sarà affittata al CAI, dopodiché si stabilirà un incontro con gli alpini."
La cartolina seguente mostra a sinistra l'imbocco di via Cardinal Rangoni. In fondo si intravede un portone. Alla destra del portone si trovava l'ingresso della sede anche qui condivisa con gli Alpini.

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1994: Quinta sede: Via cavalli 22
Il 7 luglio 1994 vi è l'inaugurazione della nuova sede del CAI in via Cavalli, 22
"Giovedì 7 luglio 1994 con la partecipazione di oltre 200 soci, con una infinita quantità di torte fatte in casa e qualche bottiglia di buon vino, si è festeggiato l'ingresso nella nuova sede di via Cavalli n° 22.
[...]
Il contratto di affitto di questa sede era già stato stato sottoscritto nel novembre del 1991, solo che non si è potuti entrare subito nei locali perché l'intero stabile doveva essere ristrutturato. Ristrutturazione che però non ha toccato, se non in peggio, le stanze a noi destinate. Così, all'inizio del 1994 e di buona lena, alcuni soci hanno affiancato i muratori mandati dal comune per sistemare almeno il più grosso dei lavori, tra pavimento, impianto di riscaldamento, serramenti, illuminazione ecc. ecc. se ne sono andati quattro mesi e una ventina di milioni. [...]
Dall'articolo "Nuova sede" di Santino Goffi, pubblicato sull'annuario " 'l cai de ciare" del 1994
https://caichiari.it/images/storlib/PDF/Annuario1994.pdf
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*Notiziario N1 - 1947 - Apri la riproduzione
** fonte: articolo "La rinascita della sezione" di Santino Goffi pubblicato sull'annuario "CAI di Chiari 1946-1996 - Cinquant'anni di storia"
*** fonte: articolo "Alpini ... compagni di sede e di montagna" di S. Tino pubblicato sull'annuario "CAI di Chiari 1946-1996 - Cinquant'anni di storia"
https://caichiari.it/images/storlib/PDF/annuario1996.pdf
Di seguito l'ubicazione topografica delle varie sedi:



